DAY 4
La sfida ecoalimentare
Fare scelte alimentari sostenibili significa fare in modo che la frutta e la verdura che mangiamo siano di stagione invece che di “coltivazione forzata”.
In alternativa, per essere sicuri di mangiare prodotti di stagione, potete coltivarli voi stessi.
Dopo aver controllato quali sono la frutta e la verdura di stagione, perché oggi non provate a preparare tutti i vostri piatti con ingredienti stagionali?
Perché?
Prodotti di stagione
Si tratta di alimenti cresciuti da semi germogliati nel suolo al momento giusto. Le piante sono dunque naturalmente più forti e resistenti alle malattie e producono frutta e verdura di qualità migliore. Gli alimenti fuori stagione possono essere coltivati in condizioni artificiali con un maggior impiego di fertilizzanti e di energia. Ne possono conseguire prodotti acquosi e insipidi, nonché un danno al pianeta. Assicuratevi di comprare prodotti pensati per essere coltivati nel loro ambiente naturale. Coltivare arance in un clima freddo richiederebbe, per esempio, tantissima energia!
Andare lontano
L'espressione “chilometri del cibo” ha suscitato molte controversie negli ultimi anni. Letteralmente indica la distanza che il prodotto alimentare ha coperto prima di arrivare sui vostri tavoli, ma non prende in considerazione fattori quali il riscaldamento necessario per coltivare qualcosa in un clima più freddo rispetto alle condizioni di calore naturali. Il fatto che un alimento sia stato coltivato in un altro paese non significa necessariamente che sia più dannoso per l'ambiente di uno coltivato vicino a casa.
Sani voi e sano il pianeta. Dati
- La maggioranza degli europei (53%) pensa all'ambiente quando fa la spesa e i criteri che influiscono di più sono i chilometri del prodotto e gli imballaggi. (Commissione europea, Eurobarometer 2009)
- La maggioranza degli europei ignora la grande differenza, in termini di emissioni di CO2, che esiste fra i prodotti a base di soia e quelli lattiero-caseari.
- I prodotti a base di soia sono più sostenibili dei latticini in termini di utilizzo del suolo, delle risorse idriche e di emissioni di gas serra.
- Con un ettaro di terreno coltivato ad alimenti vegetali si può sfamare un numero di persone dieci volte maggiore rispetto a un ettaro di terra su cui si produce cibo di origine animale.
- Coltivare i propri cibi da soli significa ridurre i trasporti, a cui sono imputabili molti danni ambientali. Il vostro piccolo filare di carote non fermerà certo un camion, ma se saranno in tanti ad averlo la diminuzione sarà visibile.
- I bambini mangeranno più volentieri le verdure coltivate da loro. Chi di noi non ricorda con tenerezza quando mangiava i piselli appena sgusciati? I bambini storceranno meno la bocca davanti a qualcosa che hanno coltivato loro stessi.
- Meno rifiuti. A fine anno, potete compostare i residui di piante morte e utilizzarli nel terreno l'anno successivo.
Healthy You, Healthy Planet Tips
- Scegliete cibi considerati sostenibili: alimenti vegetali freschi non troppo elaborati. La soia coltivata secondo metodi sostenibili è una soluzione eccellente.
- Riflettete attentamente sulle vostre scelte alimentari, annotatele ogni giorno su un diario e confrontatele con quelle della vostra famiglia e dei vostri amici. Chi di voi è la persona più attenta all'ambiente e l'acquirente più etico?
- Comprate almeno un paio di alimenti di produzione locale. A settembre, l'Europa abbonda di ottima frutta e verdura di stagione e così si aiuta anche l'economia locale.
- Comprate solo uova di galline allevate a terra e non in batteria. Fa meglio alle galline e sono anche più saporite. Lo stesso vale per il pesce e i frutti di mare pescati o allevati in modo sostenibile.